ESCURSIONI MARCHE: MONTAGNA DEI FIORI

ESCURSIONI MARCHE: MONTAGNA DEI FIORI

Gli itinerari individuati sono relativi alla sola porzione marchigiana della Montagna dei Fiori. Sono comunque possibili altri itinerari con sviluppo in Abruzzo.
Sono ovviamente pronto a fornirne le relative indicazioni nel caso di interesse da parte degli ospiti.

 

1) IL COLLE DEGLI ASCOLANI

Da Porta Cartara di Ascoli Piceno al Colle S. Marco per le Piaggie, lungo la storica mulattiera che si inerpica tra i boschi e che costituisce la via che gli ascolani seguono tuttora per raggiungere il pianoro in occasione dei grandi festeggiamenti per il 25 aprile.

Punto di partenza ed arrivo: Porta Cartara – Ascoli Piceno (AP)
Tipo di percorso: A/R
Dislivello in salita del percorso escursionistico: 530 metri
Tempo di salita: 1.30-2.00 h
Tempo di discesa: 1.00-1.15 h
Difficoltà: E

2) ALLE RADICI DEL MONACHESIMO

Dal pianoro di Colle S. Marco a S. Lorenzo in Carpineto e l’Eremo di S. Marco, lungo i boschi che hanno visto il sorgere delle comunità monastiche, episodi di brigantaggio, atti di vero eroismo nella guerra partigiana e la lotta infinita dell’uomo per vivere di ciò che il bosco può offrire.

Punto di partenza ed arrivo: Colle San Marco – Ascoli Piceno (AP)
Tipo di percorso: ad anello
Dislivello in salita del percorso escursionistico: 135 metri
Tempo di percorrenza complessivo previsto: 2.15-2.45 h
Difficoltà: E

3) IL SENTIERO DELLA MEMORIA

Dal pianoro di Colle S. Marco al Monte Vene Rosse, tra boschi punteggiati di ciliegi, caciare dirute o ben conservate e vecchie cave abbandonate che costituiscono i luoghi più significativi della guerra partigiana scoppiata in Ascoli subito dopo l’8 settembre.

Punto di partenza ed arrivo: Colle San Marco – Ascoli Piceno (AP)
Tipo di percorso: ad anello
Dislivello in salita del percorso escursionistico: 280 metri
Tempo di salita: 1.45-2.00 h
Tempo di discesa: 1.30-1.45 h
Difficoltà: E

4) SULLE ORME DI SCIABOLONE

Da Colle di Lisciano al Monte Vene Rosse, tra grotte, boschi con castagni secolari e caciare ottimamente conservate, sulle orme del brigante Giuseppe Costantini, strenuo oppo-sitore delle truppe di occupazione napoleoniche a cavallo tra ‘700 e ‘800.

Punto di partenza ed arrivo: Colle di Lisciano – Ascoli Piceno (AP)
Tipo di percorso: ad anello
Dislivello in salita del percorso escursionistico: 350 metri
Tempo di salita: 1.45-2.00 h
Tempo di discesa: 1.30-1.45 h
Difficoltà: E

5) MONTE GIRELLA

Comoda salita dalla vecchia stazione sciistica di San Giacomo tra faggete, splendide caciare ed un pittoresco e minuto laghetto di alta quota, alla vetta più alta dei Monti Gemelli, magnifico balcone naturale sui monti più alti dell’Appennino e sulle colline ascolane e teramane fino al litorale adriatico.

Punto di partenza ed arrivo: San Giacomo – Valle Castellana (TE)
Tipo di percorso: ad anello
Dislivello in salita del percorso escursionistico: 730 metri
Tempo di percorrenza complessivo previsto: 3.30-4-00 h
Difficoltà: E

6) INTORNO AL BORGO ANTICO

Visita completa dell’area intorno a Castel Trosino, borgo arroccato su di uno sperone di travertino a picco sul corso del Torrente Castellano, alla scoperta degli ambienti boschivi e acquatici che lo contornano.

Punto di partenza ed arrivo: Castel Trosino – Ascoli Piceno (AP)
Tipo di percorso: ad anello
Dislivello in salita del percorso escursionistico: 260 metri
Tempo di percorrenza complessivo previsto: 3.00-3.30 h
Difficoltà: T

7) LA VIA DEI LONGOBARDI

Da Castel Trosino al Rifugio Paci lungo la riserva di caccia del popolo barbaro venuto dal Nord Europa che qui si fermò nella seconda metà del VII sec.. Una bella camminata in ambiente boschivo “ricostruito” e manutenuto dal Corpo Forestale dello Stato con lo scenario dei Monti della Laga a fare da sfondo.

Punto di partenza ed arrivo: Castel Trosino – Ascoli Piceno (AP)
Tipo di percorso: ad anello
Dislivello in salita del percorso escursionistico: 500 metri
Tempo di salita: 2.45-3.15 h
Tempo di discesa: 1.30-1.45 h
Difficoltà: E

8) LUNGO L’ANTICO CONFINE

Dal borgo di Villafranca, antica dogana tra Regno Borbonico e Stati della Chiesa, al Rifugio Paci, a cavallo dell’antica linea di confine preunitaria, un tempo infestata da brignanti.

Punto di partenza ed arrivo: Villafranca – Valle Castellana (TE)
Tipo di percorso: ad anello
Dislivello in salita del percorso escursionistico: 620 metri
Tempo di salita: 2.15-2.45 h
Tempo di discesa: 1.30-1.45 h
Difficoltà: E

 

Informazioni sull’abbigliamento e sull’attrezzatura

Attrezzatura necessaria per tutte le escursioni: scarpe e calzini da trekking, mantella antipioggia o KWay, giacca antipioggia/antivento, maglione o pile, berretto e occhiali da sole, crema solare, borraccia, pranzo al sacco.
Consigli utili: zaino con schienale anatomico, pantaloni lunghi e comodi (evitare i jeans), binocolo, macchina fotografica e/o videocamera, una T-Shirt di ricambio, asciugamano da bagno e cellulare, cappello e guanti per il freddo (nel caso di itinerari con tratti esposti al vento e, in ogni caso, sopra i 1.500 m s.l.m. di quota). Un ricambio completo di indumenti da lasciare in auto.

 

Informazioni generiche

Luogo e orario di partenza saranno concordati direttamente con i diretti interessati.
Le tariffe professionali possono essere stabilite a persona o a gruppo e variano in base al tipo di escursione.
L’organizzazione, la direzione e lo svolgimento delle escursioni è di esclusiva competenza del Professionista abilitato dalla normativa nazionale e regionale. La Guida è coperta da assicurazione R.C.
I tempi di percorrenza non tengono conto delle soste per i pasti o altro.
Le difficoltà dell’impegno richiesto dagli itinerari escursionistici sono rappresentate da quattro sigle secondo la scala CAI. Questa classificazione definisce chiaramente il limite tra difficoltà escursionistiche ed è utile per distinguere il diverso impegno richiesto da un itinerario.
T=TURISTICO. Itinerari su stradine, mulattiere o larghi sentieri, con percorsi non lunghi, ben evidenti che non pongono incertezze o problemi di orientamento. Si svolgono di solito sotto i 2.000 metri. Richiedono una certa conoscenza dell’ambiente montano e una preparazione fisica alla camminata.
E=ESCURSIONISTICO. Itinerari che si svolgono su terreni di ogni genere, oppure su evidenti tracce su terreno vario)pascoli, pietraie, detriti), di solito con segnalazioni. Possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua dove, in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli. Si sviluppano a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate. Possono svolgersi su pendii ripidi, dove tuttavia i tratti esposti sono in genere protetti o assicurati. Possono avere singoli passaggi, o tratti brevi su roccia, non esposti, non faticosi ne impegnativi, grazie alla presenza di attrezzature (cavi, scalette, pioli) che però non richiedono l’uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, ecc). Richiedono un certo senso d’orientamento, una certa conoscenza ed e esperienza di ambiente alpino, allenamento alla camminata, calzature ed equipaggiamento adeguati.
EE=ESCURSIONISTI ESPERTI. Itinerari generalmente segnalati ma che richiedono capacità di muoversi su terreni particolari. Sentieri o tracce su terreno impervi e infido (pendii ripidi, scivolosi di erba, misti di rocce ed erba, roccia, detriti). Terreno vario, a quote relativamente elevate (pietraie, brevi nevai non ripidi, pendii aperti senza punti di riferimento, ecc). Tratti rocciosi, con lievi difficoltà tecniche (percorsi attrezzati, vie ferrate fra quelle di minor impegno).
Restano esclusi i percorsi su ghiacciai, anche se pianeggianti e/o all’apparenza senza crepacci. Necessitano di esperienza di montagna in generale e buona conoscenza dell’ambiente alpino; passo sicuro e assenza di vertigini; equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguati. Per i percorsi attrezzati è inoltre necessario conoscere l’uso dei dispositivi di autoassicurazione (moschettoni, dissipatore, imbrago, ecc).
EEA=ESCURSIONISTI ESPERTI CON ATTREZZATURA (non presenti nell’elenco di cui sopra). Si tratta di percorsi attrezzati o vie ferrate. Si usa questa sigla al fine di avvertire l’escursionista che l’itinerario richiede l’uso dei dispositivi di autoassicurazione.
I percorsi di andata e ritorno prevedono partenza ed arrivo nello stesso punto, percorrendo sempre lo stesso sentiero.
I percorsi di traversata prevedono un punto di arrivo diverso da quello di andata. I percorsi ad anello prevedono partenza ed arrivo nello stesso punto ma il ritorno è previsto per un sentiero diverso da quello di andata.
Nel caso non vi siano le condizioni meteorologiche idonee o nel caso di altre intervenute necessità, la Guida potrà in qualsiasi momento annullare l’escursione o modificare l’itinerario originale. Le eventuali variazioni saranno tempestivamente comunicate.
I partecipanti sono tenuti a rispettare le specifiche indicazioni sull’abbigliamento e seguire scrupolosamente le direttive della Guida. In caso contrario la Guida ha la facoltà di allontanare coloro che non attenendosi alle indicazioni mettono a repentaglio la sicurezza propria e degli altri partecipanti.

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