ESCURSIONI MARCHE: MONTI DELLA LAGA

ESCURSIONI MARCHE: MONTI DELLA LAGA

Gli itinerari individuati sono relativi alla sola porzione marchigiana dei Monti della Laga. Sono comunque possibili altri itinerari con sviluppo in Abruzzo e nel Lazio.

 

1) LA MACERA DELLA MORTE

Dal Poggio sopra Spelonga all’unico 2.000 marchigiano che costituisce la vedetta settentrionale del gruppo, lungo l’ampia cresta tra le Valli di Chiarino e della Corte.

Punto di partenza ed arrivo: Il Poggio di Spelonga – Arquata del Tronto (AP)
Tipo di percorso: andata e ritorno
Dislivello in salita del percorso escursionistico: 620 metri
Tempo di salita: 2,30-3,00 h
Tempo di discesa: 2,00-2,30 h
Difficoltà: E

Note: è possibile allungare l’escursione fino al Pizzo di Sevo, cima oltre i 2.400 subito a Sud della Macera della Morte. L’itinerario assume le seguenti caratteristiche:
Dislivello in salita del percorso escursionistico: 1.020 metri
Tempo di salita: 4,00-4,30 h
Tempo di discesa: 3,00-3,30 h
Difficoltà: E

2) I LAGHETTI DI COLLE

Nel fresco dei boschi sopra Colle alla scoperta degli unici laghi, di origine glaciale, del gruppo della Laga, oasi del WWF ed habitat naturale del tritone crestato.

Punto di partenza ed arrivo: Colle – Arquata del Tronto (AP)
Tipo di percorso: ad anello
Dislivello in salita del percorso escursionistico: 650 metri
Tempo di salita: 2,30-3,00 h
Tempo di discesa: 1,30-2,00 h
Difficoltà: E

3) IL MONTE CUMUNITORE

Da Spelonga per la Madonna dei Santi verso l’altura che lo sovrasta, ultimo baluardo della Laga sulla Valle del Tronto, lungo il sentieri che gli Spelongani utilizzano a ferragosto per raggiungere la Chiesa della Madonnna dei Santi.

Punto di partenza ed arrivo: Spelonga – Arquata del Tronto (AP)
Tipo di percorso: andata e ritorno
Dislivello in salita del percorso escursionistico: 650 metri
Tempo di salita: 2,30-3,00 h
Tempo di discesa: 1,30-2,00 h
Difficoltà: E

4) IL BOSCO DI QUINTODECIMO

Visita al Borgo situato lungo l’antica Salaria ed escursione fino alla testata del Fosso di Noce Andreana immersi neglii splendidi boschi di castagno ricoperti di muschio.

Punto di partenza ed arrivo: Quintodecimo – Acquasanta Terme (AP)
Tipo di percorso: andata e ritorno
Dislivello in salita del percorso escursionistico: 650 metri
Tempo di salita: 2,30-3,00 h
Tempo di discesa: 1,30-2,00 h
Difficoltà: E

5) ALLE PORTE DELL’INFERNO

Lungo le gole del Rio Garrafo, tra orridi e gorghi d’acqua che richiamano antichi miti e leggende resi ancora più vividi dalla presenza di grotte e cunicoli sotterranei.

Punto di partenza ed arrivo: Vallecchia – Acquasanta Terme (AP)
Tipo di percorso: ad anello
Dislivello in salita del percorso escursionistico: 240 metri
Tempo di salita: 3,00-3,30 h
Tempo di discesa: 1,30-2,00 h
Difficoltà: EE (passaggi di primo grado su roccia)

6) LE CASCATE DELLA VOLPARA E DELLE PRATA

Risalita lungo il fosso del Rio Volpara, tra boschi e giochi d’acqua naturali unici al mondo e che solo i Monti della Laga possono offrire.

Punto di partenza ed arrivo: Umito – Acquasanta Terme (AP)
Tipo di percorso: andata e ritorno
Dislivello in salita del percorso escursionistico: 660 metri
Tempo di salita: 3,00-3,30 h
Tempo di discesa: 2,00-2,30 h
Difficoltà: EE

7) LA FORESTA DI S. GERBONE

Il più bel vivaio forestale della Laga, con tutte le specie vegetali a disposizione e con la possibilità di avvistare numerose specie animali.

Punto di partenza ed arrivo: Collefrattale – Acquasanta Terme (AP)
Tipo di percorso: ad anello
Dislivello in salita del percorso escursionistico: 615 metri
Tempo di percorrenza: 4,00-4,30 h
Difficoltà: E

8) IL SIGNORE DEGLI ANELLI

Dalla Fonte dell’Amore lungo il Fosso Castellano ai bastioni sommitali della Macera della Morte. Ritorno per la Foresta di S. Gerbone

Punto di partenza ed arrivo: Collefrattale – Acquasanta Terme (AP)
Tipo di percorso: ad anello
Dislivello in salita del percorso escursionistico: 920 metri
Tempo di percorrenza: 6,30-7,00 h
Difficoltà: EE

 

Informazioni sull’abbigliamento e sull’attrezzatura

Attrezzatura necessaria per tutte le escursioni: scarpe e calzini da trekking, mantella antipioggia o KWay, giacca antipioggia/antivento, maglione o pile, berretto e occhiali da sole, crema solare, borraccia, pranzo al sacco.
Consigli utili: zaino con schienale anatomico, pantaloni lunghi e comodi (evitare i jeans), binocolo, macchina fotografica e/o videocamera, una T-Shirt di ricambio, asciugamano da bagno e cellulare, cappello e guanti per il freddo (nel caso di itinerari con tratti esposti al vento e, in ogni caso, sopra i 1.500 m s.l.m. di quota). Un ricambio completo di indumenti da lasciare in auto.

 

Informazioni generiche

Luogo e orario di partenza saranno concordati direttamente con i diretti interessati.
Le tariffe professionali possono essere stabilite a persona o a gruppo e variano in base al tipo di escursione.
L’organizzazione, la direzione e lo svolgimento delle escursioni è di esclusiva competenza del Professionista abilitato dalla normativa nazionale e regionale. La Guida è coperta da assicurazione R.C.
I tempi di percorrenza non tengono conto delle soste per i pasti o altro.
Le difficoltà dell’impegno richiesto dagli itinerari escursionistici sono rappresentate da quattro sigle secondo la scala CAI. Questa classificazione definisce chiaramente il limite tra difficoltà escursionistiche ed è utile per distinguere il diverso impegno richiesto da un itinerario.
T=TURISTICO. Itinerari su stradine, mulattiere o larghi sentieri, con percorsi non lunghi, ben evidenti che non pongono incertezze o problemi di orientamento. Si svolgono di solito sotto i 2.000 metri. Richiedono una certa conoscenza dell’ambiente montano e una preparazione fisica alla camminata.
E=ESCURSIONISTICO. Itinerari che si svolgono su terreni di ogni genere, oppure su evidenti tracce su terreno vario)pascoli, pietraie, detriti), di solito con segnalazioni. Possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua dove, in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli. Si sviluppano a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate. Possono svolgersi su pendii ripidi, dove tuttavia i tratti esposti sono in genere protetti o assicurati. Possono avere singoli passaggi, o tratti brevi su roccia, non esposti, non faticosi ne impegnativi, grazie alla presenza di attrezzature (cavi, scalette, pioli) che però non richiedono l’uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, ecc). Richiedono un certo senso d’orientamento, una certa conoscenza ed e esperienza di ambiente alpino, allenamento alla camminata, calzature ed equipaggiamento adeguati.
EE=ESCURSIONISTI ESPERTI. Itinerari generalmente segnalati ma che richiedono capacità di muoversi su terreni particolari. Sentieri o tracce su terreno impervi e infido (pendii ripidi, scivolosi di erba, misti di rocce ed erba, roccia, detriti). Terreno vario, a quote relativamente elevate (pietraie, brevi nevai non ripidi, pendii aperti senza punti di riferimento, ecc). Tratti rocciosi, con lievi difficoltà tecniche (percorsi attrezzati, vie ferrate fra quelle di minor impegno).
Restano esclusi i percorsi su ghiacciai, anche se pianeggianti e/o all’apparenza senza crepacci. Necessitano di esperienza di montagna in generale e buona conoscenza dell’ambiente alpino; passo sicuro e assenza di vertigini; equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguati. Per i percorsi attrezzati è inoltre necessario conoscere l’uso dei dispositivi di autoassicurazione (moschettoni, dissipatore, imbrago, ecc).
EEA=ESCURSIONISTI ESPERTI CON ATTREZZATURA (non presenti nell’elenco di cui sopra). Si tratta di percorsi attrezzati o vie ferrate. Si usa questa sigla al fine di avvertire l’escursionista che l’itinerario richiede l’uso dei dispositivi di autoassicurazione.
I percorsi di andata e ritorno prevedono partenza ed arrivo nello stesso punto, percorrendo sempre lo stesso sentiero.
I percorsi di traversata prevedono un punto di arrivo diverso da quello di andata. I percorsi ad anello prevedono partenza ed arrivo nello stesso punto ma il ritorno è previsto per un sentiero diverso da quello di andata.
Nel caso non vi siano le condizioni meteorologiche idonee o nel caso di altre intervenute necessità, la Guida potrà in qualsiasi momento annullare l’escursione o modificare l’itinerario originale. Le eventuali variazioni saranno tempestivamente comunicate.
I partecipanti sono tenuti a rispettare le specifiche indicazioni sull’abbigliamento e seguire scrupolosamente le direttive della Guida. In caso contrario la Guida ha la facoltà di allontanare coloro che non attenendosi alle indicazioni mettono a repentaglio la sicurezza propria e degli altri partecipanti.

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